Olympus Photography Playground

playA Berlino è impossibile annoiarsi. Anche se è domenica e fuori grandina. Troverete sempre qualcosa da fare. È questo che più amo della capitale tedesca. Capita che, di ritorno a una domenica al Mauerpark alla ricerca di una maglia, si scappi a gambe levate a causa del numero di avventori e ci si imbatta in un edificio con un’insegna “Olympus Photography Playground”. Rapida ricerca su internet. Lampadina! Avevo letto del progetto promozionale lo scorso anno, ma per un motivo o un altro non ero riuscita a partecipare; imperdibile quest’anno. La fila per entrare è lunga, a giudicare dal ritmo con cui vengono fatte entrare le persone, più di mezz’ora. Nonostante il meraviglioso sabato di sole, decidiamo di provare a fare la fila, sperando di non rimanere delusi. Gli spazi utilizzati sono le vecchie officine delle compagnie delle opere a Zinnowitzstr., ora sede di esposizioni o progetti come questo: gli ampi spazi, disposti su tre livelli, rappresentano un’opportunità perfetta per quello che staremo per fare.

Certo, la fila un po’ scoraggia, lo ammetto, ma teniamo duro e arriviamo al bancone del noleggio macchine, dopo aver insultato diverse persone che hanno saltato la fila, prima di scoprire che non serviva fare la fila se muniti di fotocamera personale.

Indispensabile aver compiuto 17 anni, avere un documento d’identità o il passaporto (la patente non vale), si compila un piccolo modulino ed ecco finalmente una macchina di casa Olympus tra le mani (gratuitamente!), nel nostro caso una E-M10.

Usufruiamo del guardaroba, gratuito, e ci incamminiamo verso il primo piano dove ci aspettano le prime installazioni: un labirinto di parallelepipedi con colori e motivi psichedelici è l’apripista, si prosegue con una meravigliosa installazione di Leandro Erlich con specchi e la facciata di un palazzo, rigorosamente ricostruita, dove potersi arrampicare. D’altra parte, chi non ha mai sognato di essere come l’uomo Ragno?

BERLIN FAÇADE | Leandro Erlich; foto: dieBerlinerinnen

BERLIN FAÇADE | Leandro Erlich; Foto: dieBerlinerinnen

Proseguiamo al secondo piano dove troviamo un ambiente totalmente diverso: sì, perché il tema evidente del secondo piano sono i giochi di luce, con installazioni come questa di AlexandLiane.

The Assembly | AlexandLiane; Foto: dieBerlinerinnen

The Assembly | AlexandLiane; Foto: dieBerlinerinnen

E sorpresa delle sorprese: per chi non ha mai tenuto in mano una macchina fotografica, è utile seguire le istruzioni poste davanti a ogni installazione, che spiegano quale programma impostare per ottenere una fotografia degna di un vero professionista.

Il terzo piano è quello dedicato alla dinamicità, con una luce naturale bellissima, che permette di sperimentare anche al di fuori delle installazioni, sia all’aperto, sia al buio, come quella dedicata al light painting, di Dean Chamberlain, che permette di esprimere tutta la creatività che conserveremmo per una tela, ma che non abbiamo il coraggio di tirare fuori per non intaccarla permanentemente.

DELIGHTFUL – Dean Chamberlain; Foto: dieBerlinerinnen

DELIGHTFUL – Dean Chamberlain; Foto: dieBerlinerinnen

L’installazione dedicata al bracketing si trasforma, per qualche minuto, in un palcoscenico per acrobati, quando dei ragazzi incastrano i loro corpi, in mosse che farebbero pensare a dei circensi. Per non parlare della stanza (attenzione ai deboli di cuore!) dove si incontrano luci intermittenti e musica a ritmo incalzante.

3Destruct,  Yannick Jacquet, Jeremie Peeters, Thomas Vaquié: Foto: dieBerlinerinnen

3Destruct, Yannick Jacquet, Jeremie Peeters, Thomas Vaquié: Foto: dieBerlinerinnen

Insomma, consigliato agli amanti della fotografia, dell’arte, agli amanti dei grandi spazi o solamente a chi ha voglia di fare qualcosa di diverso a Berlino, se decidete di noleggiare la macchina fotografica, a fine giro riceverete in regalo la memory card con le foto che avete fatto e potrete addirittura decidere di partecipare al concorso, con una o più fotografie scattate durante la visita, che mette in palio premi in denaro e macchine fotografiche e/o obiettivi.

Il progetto si conclude il 25 maggio, quindi affrettatevi: ne vale la pena!

Zinnowitzer Straße 9, 10115 – aperto tutti i giorni dalle 11 alle 19 .

Trovate tutte le informazioni su : photographyplayground.olympus.de

 

Micol Devescovi
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